Chiudere le discussioni con i bambini in 7 frasi

Non è una lotta, ma a volte sembra che fra adulto e bambino sia così. Allora come tirarsi fuori dai battibecchi e insegnare le regole ai bambini? In questo articolo riporto le 7 regole proposte da Barbara Rowley, del sito parenting.com.

1) “Fai pure chiasso o i capricci ma… da un’altra parte”

Urla, canti a squarciagola, giochi ad alta voce… sono i rumori tipici dei bambini. Non è sempre possibile tollerarli e d’altra parte è difficile fermarli. A volte è inutile vietargli di far rumore, meglio suggeritegli di andare a fare chiasso da un’altra parte. 

Lo stesso vale per capricci, pianti e brontolii. Quando un bambino urla perché arrabbiato ditegli  che lo ascolterete solo quando avrà finito di urlare e sarà disposto a parlare.
Questa regola funziona perché non si dà ai bambini un divieto, piuttosto una 
scelta: se volete continuare a urlare, va bene, ma da un’altra parte.


2) “Me lo compri?” Risposta: “Hai dei soldi tuoi da parte?”
Questa regola per funzionare deve essere applicata con forza e coerenza. Voi potete dire a vostro figlio sì o no riguardo qualsiasi acquisto che vi chiede. Ma la vostra decisione non si discute. Se il bambino continua a protestare perché vuole che gli compriate un gioco o altro, voi  dovete ripetergli, come un mantra, che non spetta a lui decidere come spendere i soldi.

 

Questa regola funziona perché cambiate il discorso. Non più sul perché non gli comprate un nuovo giocattolo, ma sulle vostre finanze e come voi adulti gestite i soldi. E su questo argomento i piccoli non possono dire nulla. Inoltre inizierete a responsabilizzarli sull’importanza dei soldi.

 

3) “Riprova a chiedermelo con gentilezza: per favore, grazie … vorrei”

Molto semplicemente dovete dichiarare la vostra incomprensione quando i vostri figli vi ordinano di fare qualcosa ( e non ve la domandano con cortesia) o quando urlano e piagnucolano in un modo che a voi non piace. Siate voi stessi a sussurrare, in modo da abbassare i toni. 

 

A questo punto con calma ripetete la regola e non fatevi tentare ad alzare la voce. Un bambino che fa i capricci, urla e piange, spesso sta cercando di attirare la vostra attenzione, sta a voi non dargli corda finché non cambierà atteggiamento. Questa regola funziona perché si responsabilizza il bambino: lo ascolterete solo se si esprime in modo educato. 

 

4) “Ti annoi? Impossibile, la noia non esiste. E’ solo una tua mancanza di immaginazione”
Ogni volta che i vostri figli vi dicono che si stanno annoiando, dovrete semplicemente negare l’esistenza della noia. Potete dirgli: “
Non è noia, ma è mancanza di immaginazione” oppure “La tua non è noia ma pigrizia mentale”. 


Questa regola funziona perché si cambia il focus della discussione: da un disagio che viene rivolto contro di voi: “Mi annoio, quindi fammi vedere la tv, dammi un dolce da mangiare, organizzami un gioco”, a un disagio rivolto a loro,  “il problema è vostro che mancate di immaginazione”. E se i vostri figli impareranno a intrattenersi da soli, davvero la noia non esisterà più. E questo sarà per loro un regalo che durerà tutta la vita!


5) “Vuoi stare con la mamma? Aiutami a sistemare in casa, altrimenti gioca in camera tua”
Quando siete alle prese con le faccende domestiche e i  vostri piccoli non vi danno tregua e fanno di tutto per richiamare la vostra attenzione con frasi come: “Mamma giochi con me?”, “Mamma ho fame…”, è il momento di dargli questa regola che li obbligherà a una scelta: 

 “Se volete stare con me va bene, però dovrete aiutarmi.  Altrimenti andate in camera a fare i vostri giochi”.

 

Questa regola funziona perché non gli si dice di andare via, né li si obbliga a fare un lavoro. Ma si dà ai bambini la possibilità di scegliere e loro sentono di avere il controllo della situazione. Vedrete che sceglieranno di darvi una mano.

 

6) “Sono le nove! Lo sai che da quest’ora le mamme e i papà non possono più fare nulla ma proprio nulla?”
Annunciare  ai pargoli l’ora in cui devono andare a dormire, può non essere efficace. Ma se girate la regola su di voi, allora il discorso potrebbe cambiare.

Ecco l’idea. Dite ai vostri figli che il ministero del lavoro ha stabilito una nuova legge per le mamme e i papà: dopo le nove di sera non devono più far nulla. Non possono più giocare, leggere storie, guardare cartoni alla tv. L’unica cosa che si può fare è andare a letto. Potete provare a giocarvela un po’ come l’incantesimo di Cenerentola che finisce a  mezzanotte.


Questa regola funziona perché voi 
non state dicendo ai bambini che cosa devono fare. La regola vale per voi e se non funziona dovete prendervela solo con voi.

 

7) “Una volta capita a te, una volta a tuo fratello. La vita è così … a volte è ingiusta”
Può capitare che un figlio abbia una fetta di torta più grande dell’altro, che il latte sia servito in una tazza più colorata rispetto a quella del fratello…
 La vita non è sempre giusta. Spiegategli che la vita è arbitraria, oggi può capitare a me, domani a te. 


Inaspettatamente
 i bambini capiranno questa regola per il semplice fatto che è inconfutabile. E’ una verità che l’uomo conosce dai tempi della preistoria. E i piccoli sembrano saperlo.

 

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